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Intervista allo Chef Giancarlo Duce del Saint-Vincent Resort & Casino

Abbiamo incontrato lo Chef del Ristorante Le Rascard del Saint-Vincent Resort & Casino, Giancarlo Duce, per conoscerlo meglio e scoprire l’uomo che si nasconde dietro questo grande talento nell’arte gastronomica e culinaria.
Sintetizzando le principali notizie biografiche, ricordiamo che è nato a Saronno nel 1961 e ha lavorato nelle cucine dei grand hotel delle principali località turistiche italiane, da Porto Cervo all’Isola d’Elba, da Sestriere a Cervinia e Courmayeur
Infine, dal 1990, è approdato stabilmente a Saint-Vincent, dove attualmente ricopre il prestigioso incarico di 1° Chef del Ristorante Le Rascard
Inoltre lo Chef Giancarlo Duce è stato insignito nel 2005 dal Centro Studi d’Arte Culinaria e dall’Associazione Cuochi Italiani del prestigioso riconoscimento di Maestro di Cucina ed è molto conosciuto a livello nazionale ed internazionale.

Chef Giancarlo Duce

Mentre stai lavorando ci permettiamo di raccogliere qualche tua riflessione. 
I lettori del nostro Blog vogliono sapere qualcosa di te. La nostra prima curiosità riguarda la “vocazione” per il mestiere del cuoco, sappiamo che significa sacrificio e passione: perché hai intrapreso questa professione?
Avevo le idee molto chiare al riguardo, infatti ricordo che dopo la seconda media volevo saltare il terzo anno e frequentare subito la scuola alberghiera.
 
E come è andata a finire?
Che in giovanissima età sono entrato in cucina e sono stato formato da chef caratterialmente molto diversi tra loro, da quelli più severi ad altri più flessibili. L’esperienza mi ha poi insegnato che si ottengono maggiori risultati mantenendo con i ragazzi della brigata di cucina un comportamento di complicità. Scambi di opinione, critiche, consigli sulla creazione di nuovi piatti. Tutto questo per raggiungere lo stesso obiettivo finale: la soddisfazione del Cliente.
 
Adesso una domanda scontata: quali sono i lati positivi della professione e gli aspetti più pesanti dell’attività di cuoco?
Di positivo sicuramente il fatto che non è una professione monotona. Ogni giorno c’è qualche cosa di nuovo da imparare o da poter sperimentare per la creazione di nuovi piatti. Di contro, in questo lavoro bisogna sacrificare parecchio tempo libero, festività e tempo alla famiglia. Però …se è passione…
 
A quanti vogliono conoscere il tuo stile come definiresti la cucina dello chef Duce?
Uno sviluppo moderno della cucina italiana, che credo sia la più varia e ricca, pur senza nulla togliere alle altre cucine del mondo.
 
Cos’è cambiato nel tuo modo di fare cucina in questi anni? 
Il lavoro del cuoco prevede di trasformare le materie prime in molteplici preparazioni culinarie, attraverso una serie di operazioni quali lavaggio, taglio, cottura, presentazione.
Rispetto al passato sono cambiati i modi, le tecniche, le attrezzature, i tempi e i sistemi di cottura con cui queste operazioni vengono eseguite.
 
Qual’è la tua specialità? Il piatto forte, quello più creativo, il più interessante?
Non esiste un piatto in particolare. Tutti quelli che preparo mi piacciono o so che sono graditi ai nostri Clienti. 
 
Da che cosa sei ispirato nella creazione di un nuovo piatto? 
Mi piace scomporre gli ingredienti dei piatti tradizionali o classici e riproporli in maniera diversa, con nuove tecniche di cottura e qualche tocco innovativo.
 
Ci dici qual’è la ricchezza maggiore offerta dal territorio italiano sulla tavola ?
Una varietà di formaggi e salumi invidiabile.
 
Ci riveli un piatto o un cibo locale che reputi sottovalutato?
Il salame di patate (sanguinaccio ndr). Si presta a diverse preparazioni.
 
Salutiamo lo Chef Duce e gli chiediamo di rivelarci un suo desiderio segreto: che si presenti al tavolo il Cliente che non ha avuto e per il quale ha sempre sognato di cucinare…
Ho vissuto le presenze dei divi del cinema in occasione delle consegne delle “Grolle d’oro” ed un mio sogno segreto è sempre stato quello di avere a tavola il grande Ugo Tognazzi, provetto cuoco, che sapeva apprezzare la buona tavola; purtroppo è scomparso troppo presto, proprio nell’anno del mio arrivo al GHB…
 
Se volete approfondire la conoscenza di questo abile Chef consultate le sue ricette nella sezione ricette del Blog.
 

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