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Intervista a Ugo Perucca 1° Classificato nella Cat. Veterani 2 del Tor des Géants 2014

Il Tor des Géants è una gara di Trail ultra xlong che si tiene lungo il territorio di 34 Comuni della Valle d’Aosta nel mese di settembre. E’ considerata una delle gare di Trail più difficili ed impegnative al mondo poiché, per vincere, occorre portare a termine per primi un percorso di circa 330 chilometri, con un dislivello positivo di circa 24.000 metri, entro 150 ore dalla partenza della gara.
Insomma si tratta di una vera e propria impresa titanica, che mette a dura prova i partecipanti e che vede ogni anno l’abbandono di moltissimi atleti.

Con la sua posizione, al centro della valle centrale della Valle d’Aosta, il Saint-Vincent Resort & Casino è un luogo privilegiato dal quale assistere alle varie tappe che scandiscono il percorso del Tor des Géants, ma non solo… Il nostro Resort è infatti orgoglioso di annoverare tra i suoi dipendenti il vincitore della Categoria Veterani 2 del Tor des Géants 2014!
Ugo Perrucca è infatti un ispettore addetto al controllo dei tavoli nelle sale della Casa da gioco del Resort, è un atleta dal grande carattere e dalla grande personalità, inoltre è una persona umile e molto attaccata alla grande bellezza della natura e delle montagne della Valle d’Aosta, noi lo abbiamo intervistato alla luce del suo grande risultato in questo ultimo Tor des Géants!

Interview Tor des Géants

Buongiorno Ugo, raccontaci qualcosa sul Tor des Géants 

Molti sostengono che il Tor sia una gara molto dura, per capire le sue caratteristiche basta leggerne i numeri: quando parliamo di 330 chilometri di lunghezza, oltre 24.000 metri di dislivello positivo ed altrettanti di negativo, diventa abbastanza facile considerarlo una delle gare di Trail più dure al mondo.
Aldilà dei numeri, però, il Tor des Géants è una gara atipica, che richiede una preparazione diversa, che richiede di dedicare almeno i 2/3 della stagione esclusivamente per questo evento. Occorre infatti avere una preparazione fisica perfetta, che richiede molti mesi, se non anni di allenamento ed oltre a questa occorre avere anche una grande preparazione mentale.
In una gara che dura a lungo come il Tor des Géants, dopo due, tre giorni passati a correre, subentrano un sacco di problemi, come la fatica, come il freddo o il caldo e molti altri problemi. In questo contesto è la testa a giocare un ruolo fondamentale e devi essere capace di trovare delle risorse che forse addirittura pensavi di non avere…

Qual’è la parte del Tor che ritieni maggiormente impegnativa? Vuoi parlarcene?

Io penso che il Tor des Géants sia tutto molto impegnativo, non c’è una parte più impegnativa o meno impegnativa… Dal punto di vista altimetrico, sicuramente le tappe più impegnative sono le tappe di Valgrisenche – Cogne e Donnas – Gressoney ma personalmente cerco di vivere il Tor des Géants in maniera diversa: a me piace partire da Courmayeur e non guardare tanto la lunghezza del percorso ma piuttosto di superare un ostacolo alla volta, superare un colle alla volta e penso che questo metodo aiuti ad evitare grandi malesseri e mal di pancia, soprattutto nella prima parte del Tor, poiché concentrarsi su un obiettivo alla volta rende più semplice superare ogni difficoltà.
Avvicinandoti alla meta, quando ti trovi vicino a Valtournanche, allora puoi iniziare a concentrarti sull’obiettivo finale, sul traguardo, iniziando quindi a pensare in modo leggermente diverso.

Che cosa rappresenta per te la montagna?

Per me la montagna sicuramente racchiude dei valori importanti: sono nato in Valle d’Aosta, in mezzo a queste montagne, per me le montagne sono da sempre maestre di vita. Quando qualcuno mi chiede “quando fai gli allenamenti, quando cammini in montagna da solo, a cosa pensi, cosa fai, ecc…” mi piace rispondere che gli alberi e le rocce ti insegnano cose che nessun maestro ti potrà mai insegnare…

Ritieni che la Valle d’Aosta sia un luogo privilegiato e sufficientemente valorizzato per gli amanti della montagna?

La Valle d’Aosta è un luogo privilegiato per chi fa trail ma non solo, anche per il semplice turista, poiché offre molte opportunità: abbiamo dei castelli bellissimi in Valle d’Aosta e molto altro da vedere.
Per gli amanti della montagna ed in modo particolare del Trail, inoltre, la Valle d’Aosta è un luogo privilegiato poiché uscendo dalla porta di casa ti trovi con le montagne di fronte a te e puoi fare gli allenamenti che vuoi durante tutto l’anno.
Durante il Tor des Géants ho avuto l’occasione di parlare con molti atleti di diverse nazionalità e sono tutti molto entusiasti delle nostre montagne e della Valle d’Aosta in generale. Mi sono anche reso conto che il Tor des Géants aiuta a far conoscere la Valle d’Aosta all’estero e bisognerebbe farla conoscere ancora di più, in quanto noi siamo pronti ad accogliere i turisti che verranno in Valle d’Aosta, abbiamo molte strutture d’eccellenza, tra le quali il rinnovato Saint-Vincent Resort & Casino e speriamo che i turisti arrivino numerosi…

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