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Intervista a Riccardo Lacchinelli – Expoker 2012 Saint-Vincent

Riccardo Lacchinelli è un professionista del Poker che non ha certo bisogno di molte presentazioni. Oltre ad essere un grandissimo giocatore è noto al grande pubblico per il suo lavoro di commentatore e per i suoi atteggiamenti “goliardici“. Soprannominato il “funambolo” anche per il suo nickname on-line, Riccardo Lacchinelli è andato ITM addirittura per 38 volte nella sua carriera e da qualche anno fa parte dell’ambito Team Pro SNAI.
Lo abbiamo incontrato in occasione dell’Expoker di luglio 2012 al Saint-Vincent Resort & Casino e gli abbiamo fatto qualche domanda… 

Innanzi tutto ciao Riccardo e grazie per essere qui. La gente ti conosce per i tuoi meriti al tavolo e per la tua simpatia ma con precisione quando hai intrapreso la carriera da giocatore professionista?

Ho iniziato a giocare a Poker quando avevo 13 anni, 30 anni fa, avevo un gruppo di amici con cui giocavo a Poker 5 carte e per 8 anni il mio rapporto con il Poker è stato legato a questo gruppo di amici. Per varie vicissitudini questo gruppo non ha potuto più incontrarsi regolarmente e per 5 anni sono rimasto lontano dal tavolo da gioco. Il Poker Texano è entrato nella mia vita quasi per caso, mi ero avvicinato ad un sito inglese di betting e mi ero appassionato subito a questo gioco, per un paio di anni ho continuato a giocare solo on-line dopodiché mi sono iscritto al mio primo torneo live nel circuito italiano.
Sin da subito ho avuto dei buoni risultati, non risultati eclatanti ma comunque caratterizzati da una certa costanza, che ritengo essere un elemento basilare. Oltre a questo aspetto, molto importanti per me sono state anche le prime sponsorizzazioni, dapprima con un committente locale ed in seguito entrando nel Team Pro di SNAI. Queste sponsorizzazioni mi hanno permesso di introdurmi sulla scena italiana ed internazionale, permettondomi di partecipare ai tornei più importanti. 
Un terzo fattore che ha decisamente cambiato la mia vita è stato l’apertura del canale di Poker Italia 24. Iniziai subito a collaborare con loro come commentatore.

Facevi prima riferimento ad esperienze molto dirette con il Poker, viceversa ritieni che la letteratura ed i manuali inerenti il Poker siano stati determinanti nella tua carriera pokeristica?

Mi ritengo autodidatta al 95%, nel senso che ho letto qualche libro, pochi però, ciò che ho appreso è legato invece molto al contatto diretto con un gruppo di giocatori di cui mi fido e con il quale spesso mi confronto. Il Poker Texano si articola in situazioni, ti può capitare un progetto di colore, una top pair, low pair, KK, ecc.. e, quindi, confrontandoti con persone di cui ti fidi e che consideri ottimi giocatori di Poker, riesci ad avere diverse letture e punti di vista che a volte confermano la tua interpretazione e a volte la mettono in discussione. Questa è la palestra in cui tuttora cresco ed in cui sono cresciuto in passato… 

Dal tuo punto di vista è stato, dunque, molto importante l’ambiente ed il contesto umano, per questo vorrei chiederti cosa ne pensi dell’ambiente pokeristico italiano in generale?

Quando ho ottenuto la mia prima sponsorizzazione sono entrato in un team di professionisti composto da me e tre ragazzi di Bergamo, Alessandro De Michele, vincitore tra le altre cose anche di due GP a Saint-Vincent, Marco Pistilli e Paolo Giovannetti.
In questa fase andavamo a tutti i tornei insieme, condividendo anche la camera e abbiamo creato un legame di amicizia così bello che tuttora siamo molto legati. Con loro faccio molti tornei, compreso l’Expoker di Saint-Vincent, scambio le quote e passo molto tempo discutendo di strategia…
Quindi, in conclusione, quello che mi ha dato l’ambiente del Poker è molto positivo dal punto di vista umano. Anche con Max Pescatori, per fare un esempio, ho sviluppato un rapporto di profonda amicizia e, oltre a condividere la passione comune per il Poker, abbiamo intrapreso delle attività imprenditoriali insieme e ci sentiamo almeno una volta al giorno.

Quali sono le qualità che un giocatore di Poker deve possedere per vincere un torneo strutturato come l’Expoker?

Ti faccio una premessa: questa edizione dell’Expoker ha visto vincere un player che ad un certo punto del torneo aveva meno di un buio. In una mano però lui, cortissimo, è andato all-in e lo abbiamo chiamato in 5, lui ha vinto con doppia coppia e si è risollevato di poco. La mano successiva, inoltre, trovando la donna al river, è riuscito a sconfiggere altri 4 players… non credo che nella sua vita gli capiterà mai più la fortuna di vincere un torneo in questo modo!!!
Detto questo, visto il Buy-in così elevato, ed il numero di giocatori iscritti, suddivisi in tavoli da 6 giocatori al massimo, tutti quanti con un’elevata esperienza, è sicuramente importante una grande aggressività e la capacità di intraprendere decisioni corrette in poco tempo.
Per fare un esempio ad un EPT, anche se decidi di prendere parte a molte mani nella prima fase del torneo, a meno di grossi errori difficilmente ti trovi subito corto, viceversa in questo Expoker già dal 1° Livello puoi trovarti con meno della metà dello stack iniziale. Qualche giocatore è addirittura uscito dopo il primo livello.
Un altro fattore determinante a mio avviso è avere un po’ di history sugli altri giocatori seduti con te al tavolo: io ero sin dalle prime battute al tavolo con Musso, Di Marino, Bernasconi e, avendo giocato con molti di loro svariate volte, possedevo informazioni che mi hanno aiutato poi a prendere decisioni in poco tempo.

Senti che le qualità da te citate ti appartengono?

Onestamente credo di sì. Infatti gioco con molta aggressività, tanto che spesso i tavoli da nove finiscono per assomigliare a tavoli da sei!

Qual’è l’aspetto su cui stai cercando di migliorarti?

Considero il Poker un gioco in cui c’è sempre da imparare. Un giocatore solitamente ha un suo stile e delle strategie consolidate che lo caratterizzano, il suo marchio di fabbrica può essere però anche il suo limite più grande poiché lo renderà facilmente prevedibile.
A me, per esempio, piace molto flattare ed appoggiarmi quando mi trovo in posizione. Nell’Expoker ho provato a flattare anche da fuori posizione: contro Musso, ad esempio, ho flattato Asso Donna / Asso Kappa da fuori posizione anche per variare un po’ il mio gioco.
Ultimamente, inoltre, mi sto anche chiedendo se non sia il caso di aggredire maggiormente pre flop, rendendo così più pesante il gioco dall’inizio e il motivo principale è quello di arrivare al flop con una lettura più ricca di informazioni e meno avversari.

Sei consciuto anche per la tua ironia e la tua affabilità, raccontaci un aneddoto simpatico che ti è accaduto durante un torneo live..

In realtà ce ne sarebbero parecchi ma uno che mi viene in mente in questo momento rigurada un EPT in Francia, in cui avevo affittato una stanza insieme a Cristiano Blanco. Quel giorno dovevamo rientrare e avevamo preso dello Champagne, quando abbiamo lasciato la stanza abbiamo scordato lo Champagne in camera e così siamo tornati per prenderlo. 
Erano 8 bottiglie ma quando siamo tornati erano sparite… cerchiamo qualcuno alla reception per chiedere dove fossero e quando troviamo una responsabile questa ci risponde che nel frigo non c’era nulla… ovviamente era una presa in giro! Così iniziamo a cercare la signora delle pulizie, la troviamo e quando torniamo tutti insieme alla camera apriamo il frigo ed magicamente le bottiglie erano ricomparse!!!
A quel punto le prendiamo e mentre stiamo ancora parlando con la signora delle pulizie una bottiglia mi cade frantumandosi in mille pezzi! Mentre rido mi cade anche una seconda bottiglia! Così ridendo dico alla signora delle pulizie che dato che sono scomparse e riapparse magicamente sicuramente non sporcano se cadono a terra..

Quali sono i tuoi progetti per il 2012?

Dato che in questo momento c’è un problema con lo stato italiano sui soldi che si vincono all’estero e che vengono ritassati, quindi il premio in palio non entra mai in toto nelle tasche dei giocatori ma deve essere tassato dallo stato per rientrare in Italia, io ho deciso che giocherò soltanto in Italia. Partirò dal prossimo EPTche si disputerà alla fine di agosto, poi sicuramente prenderò parte alla Snai Cup che dovrebbe essere verso fine ottobre e credo che molto probabilmente parteciperò al prossimo Expoker schedulato per novembre al Saint-Vincent Resort & Casino

Possiamo chiudere l’intervista con qualche considerazione tua personale sul Saint-Vincent Resort & Casino e le sue Poker Rooms?

Io ho giocato a Saint-Vincent diverse volte, soprattutto per il Poker Grand Prix, mi sembra che in totale siano una decina le volte che sono venuto qui. 
Mi sono trovato sembre molto bene sia nel Privé che nella nuova Poker Room, inoltre la nuova location presenta l’ottimo vantaggio di avere un bar molto vicino, dal design innovativo e di gran classe. Inoltre mi piace molto la cittadina di Saint-Vincent, l’ambiete, l’aria che si respira e c’è anche un ristorantino che conosco in cui si mangia molto bene, al Grand Hotel Billia siamo sempre stati molto bene…



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