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Intervista a Giorgio Bernasconi – WPT National Series di Saint-Vincent

Giorgio Bernasconi, Avvocato di Milano con la passione del Poker e della Cucina. Basta digitare poker e cucina su Google per trovarlo nel suo Ristorante Piazza Repubblica,  uno dei più noti e prestigiosi ristoranti di Milano nonché ritrovo di top players, a mangiare le patate all in…e non solo! Per il Poker nei vari  tornei di Texas Hold’em in giro per il mondo…
Pur non essendo un giocatore professionista, è sicuramente tra i più autorevoli e rappresentativi giocatori del panorama pokeristico italiano con un palmares di tutto rilievo rimarcato dai numeri: 28 ITM, 9 final tables, di cui 3 vinti, fra i quali spicca il Side Event al Grand Finale dell’EPT di Montecarlo e, guarda caso, 4 final tables al Sain-Vincent Resort & Casino, di cui 2 vinti. 
Considerato le rare e mirate sue presenze solo nei più importanti eventi, il rapporto partecipazioni/risultati è impressionante. 
Il 2012 sembra iniziato con i migliori auspici: tre ITM, al Main Event della Notte degli Assi, all’EPT di San Remo e a maggio final table con il sesto posto alla prima tappa della prima edizione del Word Poker Tour National Series 2012 e guarda caso sempre a Saint-Vincent. Pare evidente, quindi, la particolare predilezione che l’Avvocato, soprannominato il Jack Nicholson del poker,  abbia per il Saint-Vincent Resort & Casino.

Mi sembra che tu abbia un rapporto consolidato con il Casino de la Vallée | Saint-Vincent
Vero! E non solo per la cabala! Infatti pur giocando  tornei nei vari Casinò Italiani, che la nostra bella Italia ha piazzato tutti in piacevoli e amene località, Saint-Vincent è sempre stata quella storicamente nel mio cuore e non solo per  una mia collaborazione professionale negli anni, in qualità di avvocato di artisti televisivi e cinematografici, per vari spettacoli e manifestazioni fra i quali ad esempio lo scherzo girato nelle sale del Casinò alla Showgirl Paola Barale. Comunque a prescindere da una mia dichiarata  imparzialità…tante sono le cose che obbiettivamente la Vallée propone: le stupende montagne che la circondano con tutte le attività sportive e non  che la natura offre, la storica gastronomia locale, le varie manifestazioni patrocinate dal Casinò e tutte le attività che il nuovo Resort del Casinò, con un ambizioso quanto appetitoso programma ha intenzione di sviluppare da quest’anno, partendo anche dall’allestimento della nuova Poker room che recepisce l’importanza del poker quale gioco del momento e dall’aggiornamento dello storico grande vecchio Bilia
Mi ha fatto un grandissimo piacere  ricevere l’invito dalla Direzione del Casinò (Direttore Commerciale Dr. Marco Fiore, New Business Developer Cristiano Sblendorio e Fabio Martignene NDR) a partecipare alla prima edizione del WPT e forse era nel destino delle cose  suggellare cosi  una reciproca e datata simpatia. 
Aver avuto poi la fortuna di portare il logo del Casino de la Vallée al Final Table TV, primo caso nella storia italiana del poker, non è stato male… Certo se su quel colpo la matematica si confermava per una volta attendibile…ci mettevamo nella condizione di poter vincere il torneo… ma si vede che quello da vincere insieme sarà il prossimo!? That’s poker


Che strategia di gioco prediligi adottare per i tornei come il WPT di Saint Vincent?
La prima cosa importante  per poter affrontare correttamente un torneo di Poker, qualunque esso sia, è porre attenzione a quella che è la struttura del torneo, per poter pianificare un minimo di strategia. Ovviamente più la struttura è lenta più il torneo è giocabile e permette ai giocatori di qualità di avere modo e tempo per sviluppare il proprio gioco ed esprimerne le proprie capacita. Adoro giocare tornei lenti perché la pazienza è un mio punto di forza e diviene debolezza quando mi viene a mancare. Il WPT è un torneo con una buona struttura, giocabile fin quasi al tavolo finale e questo ultimo disputato ne è la conferma salvo essere poi andato a collassare anche per l’inconsueto fatto che nessuno degli otto giocatori voleva, purtroppo…, uscire dal gioco. 
I complimenti a tutta l’organizzazione sono d’obbligo perchè è stata impeccabile e senza particolari errori di gioventù solitamente presenti nelle prime edizioni.


Chi è stato il tuo più grande avversario?
Erano presenti a questo torneo diversi giocatori di peso anche internazionale. A parte il fuori classifica mio amico campionissimo Max pescatori,quello che sicuramente stimo di più sia come persona che come giocatore è Claudio Rinaldi Swissy, di spessore internazionale e primo giocatore della Svizzera, col quale ho avuto il piacere di  indossare, per dirla in termini calcistici che a lui piacciono, unitamente a Pecorella e Ascari la maglia della squadra King Salomon nel 2008. Come per Pescatori preferisco trovarlo al tavolo del mio ristorante piuttosto che al tavolo finale di un torneo… ma anche a questo WPT me lo sono ritrovato, come era successo un anno fa sempre al Saint-Vincent Resort & Casino al Grand Finale di GD Poker. E, come l’anno precedente, fuori lui e io subito dietro…


Che qualità servono per essere un giocatore vincente in un torneo del WPT?
Per tutti i tornei necessitano le stesse qualità: concentrazione, autodisciplina, matematica, resistenza fisica, psicologia e fortuna. Lascio scegliere a ciascuno le percentuali in base alle proprie caratteristiche, ma per vincere bisogna arrivare sempre al 100%  Il problema è quello dell’aliquota della fortuna… che nessuno saprà mai e soprattutto non basta mai! 
Quando ho iniziato a giocare nel 2007 ero convinto, anche dai tanti libri letti, che la matematica nel senso lato dei suoi molteplici aspetti, che non sto ora ad elencare, la facesse da padrona e che la fortuna o forse meglio la varianza avesse un suo ruolo importante, ma non decisivo. Questo probabilmente può valere per un giocatore on-line che gioca 10 ore al giorno su 10 tavoli contemporaneamente e con regolarità, non certo in un torneo live. Volete un esempio? Esaminiamo alcuni momenti del  tavolo finale del nostro WPT di Saint Vincent: con 8 giocatori, età, estrazione sociale, provenienza territoriale, formazione professionale, esperienze culturali e lavorative, risultati di classifica e nazionalità tutte diverse, per ciò tutti elementi che conferiscono un certo valore di attendibilità random all’esame……
Per cominciare dalla fine 6/8 italiani e 2/8 svizzeri e vince uno svizzero!! Dei 2 presenti quello sproporzionatamente meno forte, arrivato al final table da ultimo come me e con metà delle chips dell’altro e già miracolato da un precedente coin flip giocato da corto contro il chip leader e che lo avrebbe condannato. Già qui matematica e statistica vacillano. 
Poi, con soli 8 big blinds, vado in all in con 9 e 4, vengo chiamato proprio da Swissy con J e 10 ma 9 al flop e 4 al turn! Raddoppio ma per poi uscire con A e J contro K e 10 ! 
E perdo il colpo che mi avrebbe portato in testa. 
Tutto l’opposto di quanto ci insegna la nostra cara matematica…Praticamente un tavolo finale che ha sconvolto ogni previsione attendibile… Comunque onore al vincitore Ricardo Graells, gran gentiluomo.
Certo non si può iniziare un torneo giocando colpi partendo allegramente sempre da dietro e il gioco al tavolo finale ha delle sue particolarità diverse dal corso del torneo…ma qui il discorso si fa lungo….del resto questo è uno dei tanti elementi che rendono straordinariamente affascinante il texas hold’em.


Visti i buoni risultati dell’inizio 2012, quali obiettivi ti sei posto per quest’anno?
Grandi programmi per il poker non li ho mai fatti. Ho diversi interessi da seguire e non ultimo la mia famiglia con la piccola Olimpia di 2 anni che è gia un terremoto e che tiene ben in forma sia me che mamma Miky  e poi gli altri 2 miei figli Carolina Niccolò. Anche se ormai grandicelli. Comunque mi piacerebbe almeno fare tutto il circuito del WPT visto che chi ben comincia…e farlo col Casino de la vallée | Saint-Vincent, visto che squadra vincente non si cambia , ma questo non dipenderà solo da me. Ci rivediamo su sky!



Guarda tutti i video di Saint-Vincent Resort & Casino TV inerenti il Poker qui.


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